Ralph Spaccatutto – Recensione in Anteprima

Siamo stati invitati all’anteprima di un film Disney. In questo caso si tratta della pellicola natalizia Ralph Spaccatutto.

Nella vita reale, ognuno di noi passa dei momenti difficili…persino Ralph, un bad boy di un videogioco degli anni 80 e protagonista di Ralph Spaccautto, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 20 Dicembre 2012 in 3D.

Ambientato in una sala giochi, il film racconta le vicissitudini di Ralph, un omone alto quasi 3 metri e con un peso di 300 chili che è stufo del suo lavoro: non vuole più essere il cattivo del gioco arcade in 8-bit “Felix aggiustatutto Felix”, in cui Felix, il prototipo del bravo ragazzo ripara ogni volta il palazzo distrutto da Ralph e di conseguenza viene lodato e ammirato dagli abitanti del Condominio Belposto.

Dopo 30 anni di onorato servizio, Ralph è geloso dell’affetto che i Belpostiani nutrono per Felix. Così in cerca di riscatto e accettazione, va alla ricerca di una medaglia d’oro, per dimostrare a tutti che “fare il cattivo” non significa sempre “essere cattivo” e che anche lui ha la stoffa per diventare un eroe.

In realtà non sarà l’oggetto dorato tanto ambito a dargli l’adorazione che tanto cerca, bensì la capacità di fare del bene agli altri e aiutare le persone in difficoltà, ovvero un’esuberante e saputella bambina di nome Vannelope, personaggio del videogioco Sugar Rush che per colpa delle sue imperfezioni di programmazione non è in grado di correre nelle gare di kart.

Scelto dallo stesso John Lassetter, il regista Rich Moore ha decisamente “contaminato” l’ultimo Classico Disney. Per chi non lo conoscesse, Moore è il regista delle irriverenti serie Tv I Simpson e Futurama e nella sua carriera professionale ha vinto due Emmy Awards e un Annie Awards. Producendo questa pellicola ha lasciato la sua impronta attraverso la struttura de personaggi e la tematica dei videogiochi, infatti la sua passione per lo storico Super Mario Kart ha ispirato gran parte del gioco.

Ralph Spaccatutto strizza l’occhio ai nostalgici degli anni 80: agli appassonati di giochi vintage non potranno sfuggire i camei di Browser di Super Mario Bros, Dott Eggman da Sonic The Hedgehog, Kano da Mortal Kombat, M. Bison e Zangief da Street Fighter e del fantasmino arancione di Pac-Man.
Inoltre la musica che si ascolta mentre i Belpostiani festeggiano il 30esimo anniversario del gioco è la hit dance del 1980 “Celebration” dei Kool&The Gang.

Quattro sono gli universi in cui Ralph si cimenta: il primo è quello pixellato a 8-bit di Felix Aggiustatutto Felix, il secondo è il mondo dello sparatutto Hero’s Duty, il terzo è quello colorato e arricchito dal gusto dell’anime giapponese di Sugar Rush, infine l’ultimo è la Stazione Centrale dei Giochi, creata proprio come la Stazione Centrale di New York.

“Realizzare i quattro mondi non è stato per niente facile”, spiega il Direttore artistico Mike Gabriel, “infatti ognuno è unico e distinto con un proprio design, un certo tipo di musica e con i propri personaggi”.
Il look di “Felix aggiustatutto Felix” è stato quello più difficile da realizzare, in quanto è caratterizzato da quadri e rettangoli. Dice ancora Gabriel: “La nostra squadra in effetti è stata molto inventiva: come si crea un camino in 8-bit con un fuoco che arde? O i fuochi d’artificio? Eppure ce l’hanno fatta!”.

Circa 200 sono i personaggi che affollano i quattro mondi, ma uno in particolare ha catturato la mia attenzione: King Candy. Costui è l’antagonista del film ed è il sovrano di Sugar Candy. L’aspetto e il modo di parlare mi hanno fatto venire in mente il Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie (1951). Sarà un caso o il richianmo è intezionale?

Decisamente differente dagli altri film Disney che noi tutti conosciamo, Ralph Spaccatutto è lontano anni luce dal regno incantato di principi e principesse. In questa pellicola ci si immerge in un contesto interamente nuovo e moderno.
Sembrerebbe quasi un affronto alla Pixar, ma quest’ultimo capolavoro è rimasto fedele alla tradizione inaugurata da Walt Disney nel 1937 con Biancaneve e i Sette Nani, in cui i valori sani dell’amore e dell’amicizia prevalgono sempre sul male.

Tra gag spassose e un’emozionante storia, il film entra dritto nel cuore degli spettatori, affrontando temi profondi quali l’amicizia, l’accettazione del diverso e il libero arbitrio, che spesso i cartoni sanno affrontare meglio di tanti altri film.

Consigliato vivamente  a tutti, grandi e piccoli, sono sicura che questo film spaccherà il box office italiano.

3 commenti

  1. Pienamente d’accordo con la recensione. Sono ansioso di vederlo e da fan del retrogaming sono sicuro che non mi deluderà. E poi ogni tanto ci vuole qualcosa di diverso 🙂

  2. Il film è davvero ben fatto…la cosa che più mi ha colpito è stata la trama, alla fine c’è un gran colpo di scena!

  3. Eh eh, mi raccomando, non spoilerare 😉

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